Tag Archives: Literature

Mauvaise Pensée

12 Set

L’uomo è un mostro. Tutto il suo ingegno si prodiga nel difendere ed esagerare la propria mostruosità. In virtù del suo potere di distruzione, è il re della creazione. L’uomo può creare solo a spese della creazione.

***

Translate by Antonio Occulto

Man is a monster. All his talent strives to defend and exaggerate his own monstrosity. By virtue of his power of destruction, he is the king of creation. Man can create only at expense of creation.

Paul Valéry

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photo by Robert and Shana ParkeHarrison

Good Night

24 Ago

Serie d’osservazioni. Angolo caldo.
Lo sguardo lascia una scia sulle cose.
L’acqua si ripropone come vetro.
L’uomo è mostruoso più del proprio scheletro.
Una sera d’inverno col vino in nessun posto.
Una veranda assalita dai salici.
Appoggiandosi al gomito riposa il corpo
come morena fuori del ghiacciaio.
Fra un millennio un fossile bivalve estrarranno
da questa tenda, e rivelerà fra le nappe
l’impronta di due labbra che non hanno
nessuno a cui augurare “Buona notte”.

Joseph Brodsky

        (translated by the Author)
        A list of some observation. In a corner, it's warm.
        A glance leaves an imprint on anything it's dwelt on.
        Water is glass's most public form.
        Man is more frightening than its skeleton.
        A nowhere winter evening with wine. A black
        porch resists an osier's stiff assaults.
        Fixed on an elbow, the body bulks
        like a glacier's debris, a moraine of sorts.
        A millennium hence, they'll no doubt expose
        a fossil bivalve propped behind this gauze
       cloth, with the print of lips under the print of fringe, 
        mumbling "Good night" to a window hinge.

photo by Jan Saudek

Philip Roth

14 Ago

L’unica ossessione che vogliono tutti: “l’amore”. Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due.
(Philip Roth, da L’animale morente)
“The only obsession everyone wants: ‘love.’ People think that in falling in love they make themselves whole? The Platonic union of souls? I think otherwise. I think you’re whole before you begin. And the love fractures you. You’re whole, and then you’re cracked open. ”  (The Dying Animal)

Like a new Centaur

12 Ago

Se c’è qualcosa da cantare è il cambio del vento,

quando da ovest si fa est, e, gelando, la fronda

a sinistra si sposta, con scricchi di malcontento,

e la tua tosse sulla piana vola ai boschi del Dakota.

A mezzogiorno si può impugnare il fucile e a ciò che sta nel campo

sembra una lepre sparare, con quel colpo aumentando

la frattura fra la penna che muovendosi a contrattempo

scrive questi versi e quello che sul bianco

lascia tracce nere. A volte mano e testa

si fondono, senza diventare verso,

ma al suono della propria voce, rotolante sull’erre,

tendendo l’orecchio, come parte di un centauro.

Joseph Brodsky, 1976

(English – by the Author)
If anything's to be paised, it's most likely how
the west wind becomes the east wind, when a frozen bough
sways leftward, voicing its creaking protests,
and your cough flies across the Great Plains to Dakota's forests.
At noon, shouldering a shotgun, fire at what may well
be a rabbit in snowfields, so that a shell
widens the breach between the pen that puts these limping
awkward lines and the creature leaving
real tracks in the white. On occasion the head combines
its existence with that of a hand, not to fetch more lines
but to cup an ear under the pouring slur
of their common voice. Like a new centaur.


A Part of Speech

2 Ago

Mattino azzurro notte in cornice di brina.

Mi rammenta una via con i fanali accesi, sentierini

di ghiaccio, neve a mucchi, crocicchi, e un guardaroba

all’estremo orientale dell’Europa.

Un sacchettino d’ossa sopra una sedia dice: “Annibale”;

le parallele in palestra sanno d’ascelle;

la lavagna che accapponare fa la pelle

è ancora nera. Anche dietro. Il tinnio del campanello

cristallo è diventato per il gelo

argenteo. Quanto alle altre parallele,

tutto mandato a mente, tutto verificato.

Non ho voglia di alzarmi. Non l’ho mai voluto.

Joseph Brodsky

***

(english)

A navy-blue dawn in a frosted pane
recalls yellow streetlamps in the snow-piled lane,
icy pathways, crossroads, drifts on either hand,
a jostling cloakroom in Europe’s estern end.
“Hannibal…” drones on there, a worn-out motor,
parallel bars in the gym reek with armpit odor;
as for that scary blackboard you failed to see through,
it has stayed just as black. And its reverse side, too.
Silvery hoarfrost has transformed the rattling bell
into crystal. As regards that parallel-
line stuff, it’s turned out true and bone-clad, indeed.
Don’t want to get up now. And never did.
(1975)

translation by the  Author – Joseph Brodsky

photo by Jan Saudek

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