Tag Archives: letteratura americana

Black Clouds

4 Set

[…] E’ come se ci avessero ricacciato indietro nel tempo, – disse. – Siamo nell’Età della pietra: conosciamo tutte le cose che sono state prodotte da secoli di progresso, ma che cosa sappiamo fare per rendere più agevole la vita di questa Età? Sappiamo forse fare un frigorifero? Sappiamo anche solo spiegare come funziona? Che cos’è l’elettricità? Che cos’è la luce? Sono cose che sperimentiamo ogni giorno della nostra vita, ma a che cosa serve tutto ciò se ci troviamo ricacciati indietro nel tempo e non siamo nemmeno in grado di spiegare alla gente i principi di base, per non parlare di fare effettivamente qualcosa che possa migliorare la situazione. Indicami una sola cosa che saresti capace di fare. Saresti capace di costruire un semplice fiammifero di legno, che produca fiamma strofinandolo su una roccia? Noi siamo convinti di essere tanto grandi e moderni. Atterraggi sulla luna, cuori artificiali. Ma se fossimo coinvolti in un ribaltamento temporale e ci trovassimo faccia a faccia con gli antichi greci? Sono stati loro a inventare la trigonometria. Facevano già autopsie e dissezioni. Tu che cosa potresti dire a uno di loro, senza che lui rispondesse : “Bella roba”. Potresti parlargli dell’atomo? E’ una parola greca. I greci sapevano già che gli eventi fondamentali del mondo non possono essere visti dall’occhio umano. Sono onde, raggi, particelle. […]

Don DeLillo  Rumore Bianco

***

“It’s like we’ve been flung back in time,” he said. “Here we are in the Stone Age, knowing all these great things after centuries of progress but what can we do to make life easier for the Stone Agers? Can we make a refrigerator? Can we even explain how it works? What is electricity? What is light? We experience these things every day of our lives but what good does it do if we find ourselves hurled back in time and we can’t even tell people the basic principles much less actually make something that would improve conditions. Name one thing you could make. Could you make a simple wooden match that you could strike on a rock to make a flame? We think we’re so great and modern. Moon landings, artificial hearts. But what if you were hurled into a time warp and came face to face with the ancient Greeks. The Greeks invented trigonometry. They did autopsies and dissections. What could you tell an ancient Greek that he couldn’t say, ‘Big deal.’ Could you tell him about the atom? Atom is a Greek word. The Greeks knew that the major events in the universe can’t be seen by the eye of man. It’s waves, it’s rays, it’s particles.”

Don DeLillo  White Noise

Pink Floyd – Comfortably Numb

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Kurt Vonnegut

2 Giu

Ci sono centinaia di buoni motivi per combattere, ma neanche uno per odiare senza riserve, e per credere che Dio onnipotente sia d’accordo con noi. Dov’è il male? E’ quella parte di ogni uomo che vuole odiare a tutti i costi, che vuole odiare e avere anche Dio dalla sua. E’ quella parte di ogni uomo che trova tanto attraente qualsiasi genere di brutalità.
E’ la parte di ogni imbecille che vuole punire, avvilire, e gode a fare la guerra.

Dite quel che volete del sublime miracolo di una fede senza dubbi, ma io continuerò a ritenerla una cosa assolutamente spaventosa e vile.

[Madre Notte – 1961]

William Faulkner

17 Mar

Perché, disse, le battaglie non si vincono mai. Non si combattono nemmeno. L’uomo scopre, sul campo, solo la sua follia e disperazione, e la vittoria è un’illusione dei filosofi e degli stolti.

(L’urlo e il furore di William Faulkner)

Hotel Insonnia by Charles Simic

27 Dic

(Da Hotel Insonnia – Adelphi ed. – traduzione di Andrea Molesini)

Yugoslav passport issued June 18, 1953 for Simic (top) and his brother

Mi piaceva quel mio piccolo buco

con la finestra che dava su un muro di mattoni.

Nella stanza vicina c’era un piano.

Un vecchio storpio veniva a suonare

My Blue Heaven

due tre sere al mese.

In genere, però, era tranquillo.

Ogni camera con il suo ragno dal soprabito pensante

che cattura la mosca nella rete

fatta di fumo e cerimonie.

Era così buio laggiù

che non riuscivo a vedermi nello specchio del lavabo.

Di sopra alle 5 del mattino, scalpiccìo di piedi nudi.

Lo “Zingaro” che legge la fortuna

(ha il negozio all’angolo)

va a pisciare dopo una notte d’amore.

Una volta, persino il singhiozzo di un bambino.

Era così vicino che per un attimo

pensai di singhiozzare anch’io.

*****

Hotel Insomnia

 
I liked my little hole,
Its window facing a brick wall.
Next door there was a piano.
A few evenings a month
a crippled old man came to play
"My Blue Heaven."

Mostly, though, it was quiet.
Each room with its spider in heavy overcoat
Catching his fly with a web
Of cigarette smoke and revery.
So dark,
I could not see my face in the shaving mirror.

At 5 A.M. the sound of bare feet upstairs.
The "Gypsy" fortuneteller,
Whose storefront is on the corner,
Going to pee after a night of love.
Once, too, the sound of a child sobbing.
So near it was, I thought
For a moment, I was sobbing myself.


 

Scheggia

30 Nov

Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele. Esplora. Sogna. Scopri.

Mark Twain

una foto di Antonio Occulto

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