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Hotel Insonnia by Charles Simic

27 Dic

(Da Hotel Insonnia – Adelphi ed. – traduzione di Andrea Molesini)

Yugoslav passport issued June 18, 1953 for Simic (top) and his brother

Mi piaceva quel mio piccolo buco

con la finestra che dava su un muro di mattoni.

Nella stanza vicina c’era un piano.

Un vecchio storpio veniva a suonare

My Blue Heaven

due tre sere al mese.

In genere, però, era tranquillo.

Ogni camera con il suo ragno dal soprabito pensante

che cattura la mosca nella rete

fatta di fumo e cerimonie.

Era così buio laggiù

che non riuscivo a vedermi nello specchio del lavabo.

Di sopra alle 5 del mattino, scalpiccìo di piedi nudi.

Lo “Zingaro” che legge la fortuna

(ha il negozio all’angolo)

va a pisciare dopo una notte d’amore.

Una volta, persino il singhiozzo di un bambino.

Era così vicino che per un attimo

pensai di singhiozzare anch’io.

*****

Hotel Insomnia

 
I liked my little hole,
Its window facing a brick wall.
Next door there was a piano.
A few evenings a month
a crippled old man came to play
"My Blue Heaven."

Mostly, though, it was quiet.
Each room with its spider in heavy overcoat
Catching his fly with a web
Of cigarette smoke and revery.
So dark,
I could not see my face in the shaving mirror.

At 5 A.M. the sound of bare feet upstairs.
The "Gypsy" fortuneteller,
Whose storefront is on the corner,
Going to pee after a night of love.
Once, too, the sound of a child sobbing.
So near it was, I thought
For a moment, I was sobbing myself.


 

Charles Simic, american “minimal” poetry

24 Ago

Tra i testi pubblicati del poeta serbo-americano Charles Simic sono rimasto estasiato da un libro che parla di un artista americano particolarissimo: Il cacciatore di immagini. L’arte di Joseph Cornell. E propongo un paragrafo brevissimo ma, a mio giudizio, delizioso.

La luna è l’assistente dello stregone

All’alzarsi del sipario si vede una foresta di alberi alti, fantastici. E’ notte. La luna è per metà nascosta dalle nubi. Una bruma azzurrina va errando tra gli alberi. La foresta è il luogo in cui vive tutto ciò che il tuo cuore desidera e teme.

“Azzurro è il colore dei tuoi capelli gialli” diceva Schwitters. Camminando in una foresta vicino ad Hannover egli trovò la metà di una locomotiva giocattolo che poi usò per uno dei suoi collage. La bellezza è, più o meno, l’improbabile che improvvisamente s’avvera.

La grande ballerina Emma Livry, per esempio, protégée di Taglioni, morì tra le fiamme mentre danzava nel ruolo di una farfalla notturna.

***

Note

Kurt Schwitters, artista tedesco morto nel 1948, vicino alle correnti del surrealismo e del dadaismo.

Maria Taglioni è stata la prima grande ballerina romantica. E’ nata a Stoccolma nel 1804, morì a Marsiglia, in miseria, nel 1884.

Joseph Cornell (1903-1972), assemblava oggetti (presi dal robivecchi o trovati per caso in una via tra i rifiuti) dentro scatole di legno.

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