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19 Feb

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the master

The Master – Collage and acrylic on paper – 2013

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Chaim Soutine: Maternité

18 Lug

Oil on Canvas  -1942 -64,1×43,5 cm

Chaim Soutine

Frank Auerbach: vortice e colore

12 Set

Frank Auerbach (Berlino, 29 Aprile 1931), pittore figurativo tedesco di nazionalità britannica. I suoi genitori (di origine ebraica) lo mandarono nel ’39 in Inghilterra  attraverso il programma Kindertransport per sfuggire al nazionalsocialismo di Hitler. I genitori moriranno in un campo di concentramento.

La tecnica di F.A. è particolarmente materica, spesse pennellate di colore trascinate e vorticosamente incrociate fino a plasmarsi nell’immagine voluta, generalmente ritratti. I lavori di Auerbach disturbano l’occhio dell’osservatore costretto a concentrarsi sulla materia contorta e raschiata.

Il suo studio lo ha ereditato dal pittore Leon Kossoff, nel 1954, da allora rimasto immutato.

Le opere più belle, a mio giudizio , sono quelle che ritraggono la (allora) trentaduenne Estella Olive West (denominata EOW nei suoi dipinti) detta Stella, conosciuta quando F.A. aveva 17 anni recitando una piccola parte in uno spettacolo di Peter Ustinov. Stella era una attrice vedova dilettante, proprietaria di una pensione a Earls Court. Il loro rapporto, durato 23 anni, fu passionale e violento.

Medardo Rosso: superamento del concetto di forma

12 Set

Medardo Rosso (Torino, 21 giugno 1858 – Milano, 31 marzo 1928): uno dei più importanti scultori impressionisti del mondo.

Un cronista de “L’Indipendance” scriveva, nel 1909, dopo aver visto le sculture di Medardo Rosso: “Sembrano esposti al calore di un braciere, che ha fuso i contorni e fatto colare i piani gli uni dentro gli altri, squilibrando le proporzioni”.

“A me, nell’arte, interessa soprattutto di far dimenticare la materia” – (Medardo Rosso).

Piero Manai: l’assenza si fa materia

27 Ago

Piero Manai era un pittore italiano (Bologna 1951- Bologna 1987) che sapeva interrogare la scultura attraverso la pittura. Solo un ventennio di lavoro, dalle sperimentazioni con le polaroid fino alla consacrazione con i Monoliti, le Teste e le grandi Figure Umane. Sulla sua vita privata non abbiamo molto. La sua pittura ha fatto scuola. Per me è stato un punto di riferimento importante. Ma lo conoscono in pochi. Diceva John Berger: “Ciò che ogni opera autentica tocca è l’assenza. Un’assenza che, senza la pittura, potrebbe passare inosservata. E questa sarebbe una grande perdita.

Piero Manai è morto a 37 anni per un male incurabile.

La profezia di Victor Brauner

24 Ago

Victor Brauner (1903-1966) era un pittore rumeno surrealista. La sua produzione artistica è ricca di singolari immagini ibride, allucinazioni fantastiche che mescolano donne, animali e oggetti fuori da ogni costrizione logica. Un simbolo ricorrente, o forse sarebbe meglio dire la sua ossessione, era quello dell’occhio enucleato, cioè dipingeva soggetti i cui occhi o il singolo occhio si staccavano dalle loro orbite, si allungavano, assumevano vita propria. Nel 1931 dipinse l’opera Autoritratto con occhio estratto. Nel 1938, a causa di una rissa in un bar, perse l’occhio sinistro colpito da un bicchiere.

 

 

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