Incubi dell’umidità

5 Dic

una foto di Antonio Occulto

Sono già io un barometro, le aveva detto mentre erano lì, davanti al barometro. Me lo sento nello scheletro. Un altro avrebbe detto “nelle ossa”, ma Rudolf disse scheletro perché sapeva che Rosita l’avrebbe trovato irritante. Sapeva anche perché lo trovava irritante, il che era ancora peggio. Lei prendeva tutto alla lettera e quindi si vedeva davvero davanti uno scheletro, cosa piuttosto spiacevole. L’epoca delle vanitas è passata, gli disse, neanche tu ti tieni un teschio sulla scrivania. Se tu me l’avessi detto un’ora fa non avrei fatto sesso con te. Nessuna voglia di avere uno scheletro sopra di me.

[Cees Nooteboom – L’Aja, 1933 – Le volpi vengono di notte – Ed. Iperborea]

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6 Risposte to “Incubi dell’umidità”

  1. olletron dicembre 6, 2011 a 3:32 am #

    This is so intriguing 😀 I love the last bit about having no desire to have a skeleton on top of them. :>

  2. antopar dicembre 11, 2011 a 3:50 pm #

    La foto è davvero bella… ma hai flickr?

  3. Clèr gennaio 7, 2012 a 12:32 am #

    allora ti è piaciuto il libro?

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