La foresta dei sogni

9 Ott

Il sonno frequenta cupe compagnie fuori dalla vita; sopra i dormienti fluttua il pensiero in decomposizione, un vapore vivo e morto si combina con il possibile che forse, in qualche modo, pensa nello spazio. Da qui i grovigli. La fitta nuvola del sogno si sovrappone alla trasparente stella dello spirito. Sopra le palpebre chiuse, dove la visione ha presto il posto della vista, una disgregazione sepolcrale di sagome e figure si dilata nell’evanescente. Una misteriosa dispersione di esistenze si mescola alla nostra vita sul bordo mortale del sonno. E’ nell’aria che larve e anima si intrecciano. Anche chi non sta dormendo avverte su di sé il peso di quella vita sinistra. Lo attornia una chimera, realtà intuita, e lo turba. L’uomo che cammina attraverso i fantasmi del sonno altrui, respinge confusamente forme che gli passano accanto, e ha, o crede di avere, l’orrore vago dei contatti ostili con l’invisibile, e a ogni istante avverte l’urto oscuro, l’inesprimibile incontro che dilegua. Camminare nella notte popolata di sogni è come attraversare una foresta.

[Victor HugoL’uomo che ride]

un lavoro su carta di Victor Hugo

Appendice 

E’ qui il caso di ricordare che i grandi maestri, poeti o pittori, Hugo o Delacroix, sono sempre in anticipo di parecchi anni sui loro timidi ammiratori. Il pubblico è, rispetto al genio, un orologio che rimane indietro.

Charles Baudelaire, 1855

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: