Traccia surrealista

18 Set

Il disco era graffiato, la nenia interrotta. I frammenti ci ferirono i piedi. Albeggiava e lei era perduta. Rimisi le case sulla strada, allinei i pali telegrafici lungo il fiume e i gatti randagi ripresero a spiccar balzi sulla strada. Rimisi a posto le colline. La strada sgorgò dalla mia bocca come un nastro di velluto – era stesa lì come un serpente. Le case aprirono gli occhi. Il buco della serratura si curvò ironicamente, come un punto di domanda. Bocca di donna.

[Anais Nin (1903-1977) – La casa dell’incesto]

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