Il sogno della Fenice
La morte di Icaro
sinfonia di misteri nel mio Intorno
La matrioska
infinitamente grande
infinitamente piccola
della mia Follia.
***
Phoenix’s dream
Icaro’s death
a symphonies of mysteries around me
Infinitely Big,
Infinitely Small
of my madness’ matryoshka
(antonio occulto)



La Follia ci rende vivi e creativi….
Concordo in pieno e ti invito a leggere questo pensiero di Pavese, lo trovo illuminante
http://occultoantonio.wordpress.com/2011/09/04/according-to-pavese/
Bella! E “Il pazzo può ancora rinsavire” racchiude tutto quello che ci rende non sognatori, ma sensibili e forti, curiosi e attenti, capaci di cogliere in quel labile confine, il punto di equilibrio tra la natura e il nostro essere!
vado anche io al link, per la poesia considerazioni ghiaccianti come punti irremovibili che non si sospendono o sì?
Sono d’accordo con Lois. A volte sono proprio i piccoli frammenti delle nostre follie “personali”, che ci rendono vitali, attivi. Che ci spingono a rinnovarci, a metterci continuamente alla prova. “La matrioska infinitamente grande infinitamente piccola della mia Follia”: una bellissima espressione, una grande verità. Grazie per condividere.
Credo che l’immagine della matrioska rappresenti davvero un essere umano, per ogni stato d’animo vi è un altro che salta fuori e poi un altro ancora, non c’è mai un contenitore finale e men che meno una certezza.
grazie a te e un abbraccio.
Si, mi piace. E Pavese ha proprio ragione…
Buona serata
grazie mille, e Pavese era un pazzo, appunto.